Una sola.
Sul test di gravidanza che ho fatto alcuni giorni fa per sicurezza: dopo il capoparto due mesi fa non ho avuto più nulla.
Finestrella del controllo test colorata, finestrella dell'esito bianca: non incinta.
(Uff... sospiro di sollievo).
L'anno scorso più o meno di questi tempi avevo scoperto di essere incinta, sai che divertimento ad avere due figli a un anno esatto di distanza? giusto ora che mi sto abituando ad averne una per casa!
E però, però...
Saranno gli ormoni ancora ballerini, sarà la follia da neomamma, ma (<blush > non mi sarebbe poi dispiaciuto così tanto. Anzi, confesso che una piccola parte di me (una parte fuori di testa, evidentemente) non vede l'ora di avere un altro neonato tra le braccia per un semplice motivo: per potermelo godere fin dal primo momento.
Con Elena ho impiegato almeno un mese per rilassarmi e guardare la pupa senza sentire una morsa di inadeguatezza. Ora immagino più sicurezza, più consapevolezza: non sarei tramortita nel passaggio dalla teoria alla pratica della maternità.
Certo, ogni gravidanza e ogni figlio sono a sé, ma diciamoci la verità, al secondo figlio sei più preparata. Comunque andasse il parto, non sarei sotto choc come per Elena, e affronterei con più filosofia anche la faccenda dell'allattamento. Sarei meno disperata durante le sessioni di pianto perché saprei per certo e non per sentito dire che prima o poi quella fase finisce. E poi Elena avrebbe qualcuno (anzi, qualcuna, perché riesco a immaginare solo un'altra femmina, ho anche il nome!) con cui crescere insieme...
E se poi non fosse una bimba tranquilla come la sorellina? se il karma mi mandasse un terremoto ingestibile?
Pochi giorni fa ho sentito due amiche che hanno avuto il secondo figlio da pochissimo, ed entrambe erano nel pieno della fase "Machimmelaffattofà", più preoccupate per il primogenito che per il neonato. Hmmm.... a questo sarei pronta? Più in generale, esiste il momento in cui si è pronti per il secondo figlio?
PS. Domanda tecnica: a voi il ciclo dopo il capoparto si è stabilizzato subito? che faccio, compro un altro test?
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sabato 29 ottobre 2011
venerdì 21 ottobre 2011
In visita
Oggi sono ospite qui. grazie a Maia Calenda per lo spazio sul blog ilmioparto.blogspot.com e per la bella chiacchierata via mail.
giovedì 26 maggio 2011
In una bolla
Pupetta vive da otto mesi in una bolla tiepida e ovattata, al sicuro da tutto e tutti. E non è l'unica.
Da quando so di essere incinta anch'io mi sento in una bolla soffusa e rosata, dove il mondo esterno arriva filtrato e, da un mesetto, quasi non arriva più, limitato a marito-divano-prenatal-mamma e sorelle.
E invece ogni tanto la mia bella bolla ha dei sussulti,e arrivano degli scossoni a ricordarmi che mentre io sono in attesa - nel senso che sto ferma ad aspettare che la pupa arrivi - il mondo va avanti.
E allora:
- corri a compilare la domanda per la conferma in graduatoria altrimenti ti perdi il tuo sudatissimo, inutile terzultimo posto
- corri a fare fotocopie per la domanda che potrebbe uscire tra domani o due mesi e dev'essere tutto pronto ora, visto che non sai se puoi compilarla tra una contrazione e l'altra
- ricordati con orrore di una consegna che scade... dieci giorni fa
E mentre mi sento la negazione del donnino determinato e organizzato che ero prima dell'ubriacatura ormonale mi chiedo come farò mai a gestire tutto dopo che Pupetta sarà nata, visto che già ora per pensare a lei mi scordo di tutto il resto. Mi si svilupperà qualche parte dormiente del cervello? vivrò sommersa dai Post-it? farò liste su liste di cose da fare - che poi perderò?-
Mamme della rete, come fate a fare le mamme e a fare tutto il resto? avete il Giratempo, l'orologio magico di Harry Potter, per tornare indietro nel tempo e fare le cose che avete dimenticato?
E soprattutto, dove si compra il Giratempo?
Da quando so di essere incinta anch'io mi sento in una bolla soffusa e rosata, dove il mondo esterno arriva filtrato e, da un mesetto, quasi non arriva più, limitato a marito-divano-prenatal-mamma e sorelle.
E invece ogni tanto la mia bella bolla ha dei sussulti,e arrivano degli scossoni a ricordarmi che mentre io sono in attesa - nel senso che sto ferma ad aspettare che la pupa arrivi - il mondo va avanti.
E allora:
- corri a compilare la domanda per la conferma in graduatoria altrimenti ti perdi il tuo sudatissimo, inutile terzultimo posto
- corri a fare fotocopie per la domanda che potrebbe uscire tra domani o due mesi e dev'essere tutto pronto ora, visto che non sai se puoi compilarla tra una contrazione e l'altra
- ricordati con orrore di una consegna che scade... dieci giorni fa
E mentre mi sento la negazione del donnino determinato e organizzato che ero prima dell'ubriacatura ormonale mi chiedo come farò mai a gestire tutto dopo che Pupetta sarà nata, visto che già ora per pensare a lei mi scordo di tutto il resto. Mi si svilupperà qualche parte dormiente del cervello? vivrò sommersa dai Post-it? farò liste su liste di cose da fare - che poi perderò?-
Mamme della rete, come fate a fare le mamme e a fare tutto il resto? avete il Giratempo, l'orologio magico di Harry Potter, per tornare indietro nel tempo e fare le cose che avete dimenticato?
E soprattutto, dove si compra il Giratempo?
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lunedì 18 aprile 2011
Indovina la pancia
Dalle mie parti si sostiene che se una donna incinta ha la pancia "a punta" aspetta un maschio; se ce l'ha rotonda è in attesa di una femmina. E tutti hanno una gran passione nel fare il gioco di "indovina chi c'è nella pancia": sono ormai due mesi che mi fermano perfetti sconosciuti al supermercato, per strada, al bar, finanche in aereo, proponendo la soluzione dell'indovinello con un gran sorriso. Non capisco perchè ci sia questa curiosità spasmodica nel sapere cos'ho nella pancia, soprattutto da parte di chi trenta secondi dopo mi avrà già dimenticato e probabilmente non mi incontrerà mai più: qualche riflesso antico di interesse per la comunità? pura e semplice vogli di fatti altrui? sindrome dell'Uovo di Pasqua per cui devi sapere a tutti i costi qual è la sorpresa dentro l'involucro?
Comuqnue sia, ho sempre creduto che questa storia sia una gran sciocchezza: la forma della pancia dipende dalla conformazione fisica della mamma, dagli accumuli di grasso e dalle dimensioni del/la bambino/a. La questione punta = maschio / rotondità= femmina mi è sempre sembrata così evidentemente connessa con la presenza o assenza di forma fallica che non mi soffermo neanche a parlarne. Lo credo tuttora, ne sono fermamente convinta.
Sta di fatto che TUTTI, e dico TUTTI indovinano che aspetto una bambina. Mai potuta avere la soddisfazione di smentire dall'alto delle mie convinzioni scientifiche.
Anzi no, una volta una persona si è sbagliata. Camminavo nella stazione di Napoli e una donna palesemente strafatta, che barcollava e biascicava, mi ha indicato dicendo "Auguri, è maschio". Per una volta che mi sarei potuta fermare a ribattere...
A voi è successa la stessa cosa? avete confermato o smentito le tradizioni popolari sulla forma della pancia?
Comuqnue sia, ho sempre creduto che questa storia sia una gran sciocchezza: la forma della pancia dipende dalla conformazione fisica della mamma, dagli accumuli di grasso e dalle dimensioni del/la bambino/a. La questione punta = maschio / rotondità= femmina mi è sempre sembrata così evidentemente connessa con la presenza o assenza di forma fallica che non mi soffermo neanche a parlarne. Lo credo tuttora, ne sono fermamente convinta.
Sta di fatto che TUTTI, e dico TUTTI indovinano che aspetto una bambina. Mai potuta avere la soddisfazione di smentire dall'alto delle mie convinzioni scientifiche.
Anzi no, una volta una persona si è sbagliata. Camminavo nella stazione di Napoli e una donna palesemente strafatta, che barcollava e biascicava, mi ha indicato dicendo "Auguri, è maschio". Per una volta che mi sarei potuta fermare a ribattere...
A voi è successa la stessa cosa? avete confermato o smentito le tradizioni popolari sulla forma della pancia?
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sabato 12 marzo 2011
Quello che tutte sanno della gravidanza ma che nessuna ti dice
A me piace moltissimo essere incinta. Adoro sentire la pupa muoversi, mi dà soddisfazione la pancia che lievita - dopo una vita passata a lottare con la bilancia -, mi compiaccio dei capelli folti e lucenti - sì, lo so che non dureranno -. Soprattutto, sono perennemente di buon umore: non so quanto derivi dalla serena gioia di questi mesi, e quanto dalla cascata di estrogeni che ho in circolo, ma per ora mi godo il momento.
Certo, mi informo, leggo cosa è meglio per me e la mia bambina e per fortuna Internet risponde a quasi tutti i miei dubbi: ricotta sì o no? e la camomilla fa bene o male? che succede alla diciottesima settimana? com'è un'ecografia morfologica? Insomma, sono preparatissima.
Eppure ci sono dei momenti della gravidanza di cui non si fa cenno: ci passano tutte ma nessuna sente il bisogno di parlarne:
1) Ti devi depilare a memoria. Devi andare a fare la visita di controllo, o semplicemente non vuoi essere come uno yeti: devi depilarti l'inguine. Tempo medio prima: quattro minuti, con un giro di rasoio sotto la doccia.
Tempo medio adesso: mezz'ora, intirizzita sotto la doccia mentre cerchi di aiutarti con il tatto e con in ricordi, visto che la pancia ti copre la visuale. E solo quando, estenuata, esci e ti cade l'occhio sullo specchio grande del bagno, scopri che più che una depilazione la tua sembra una deforestazione: zone disboscate e sparse aree ancora rigogliose, in un generale panorama di prato maltagliato. La prossima volta ci si depila allo specchio.
2) Russi come un tricheco ubriaco. Ti hanno avvisato che dal quinto mese in poi la pancia preme sulla vena cava se sei sdraiata sulla schiena e che quindi potresti avere un po' di tachicardia. Ti hanno accennato al fatto che, in generale, la pancia esercita pressione su tutto l'addome quindi potresti avere difficoltà respiratorie in posizione supina. Ma perchè nessuno ti ha detto che si scrive "difficoltà respiratorie" e si legge "faro lo stesso rumore di una motosega a massima velocità"? Lo scopri solo quando tuo marito esasperato ti dà una pedata nel cuore della notta, dopo aver sussurrato il tuo nome- chiamato il tuo nome- urlato il tuo nome- averti toccato gentilmente - averti ritoccato gentilmente - preso a scuoterti. O peggio, ti svegli da sola allo stesso rumore del tuo naso.
3) Hai fiumi di secrezioni da ogni dove. Anche lì, ti avevano blandamente avvisato: l'aumento del flusso sanguigno può portare a una maggiore attività secretiva. Traduzione: sudi come a Ferragosto in pieno inverno, hai il naso perennemente intasato (tanto per dare un rinforzo al punto 2), salivi come un lama. E devi cambiare anche tre slip al giorno. No comment.
4) La pancia si ingrandisce a tradimento. Ti alzi una mattina e non ti va più il collant indossato l'altro ieri. Alzi le braccia per prendere il sale sopra il piano cottura e la pancia sfiora la pentola che a te sembrava lontanissima. Ovviamente bollente.
5) C'è ben altro oltre i calci. Perchè si dice che i bimbi nella pancia "scalciano" se una delle loro attività preferite è riempire la mamma di testate? io, dall'alto della mia inesperienza, e anche per la mancanza di informazioni, il mese scorso mi sono impensierita nel non sentire muoversi la bimba per tutto il giorno mentre mi apparivano misteriosi, dolorosi bozzetti ad altezza ombelico. Certo che non scalciava, le veniva molto meglio incornarmi.
6) Vicino all'utero c'è la vescica. Tecnicamente lo sai che laggiù gli organi sono vicini, ma nessuno ti ha mai detto che quando devi fare la pipì, e magari sei in autobus o non puoi lasciare subito quello che stai facendo, l'effetto di un tenero movimento del tuo amore nella pancia è identico a quando prendi a calci un bel pallone gonfio. Solo che sei tu, con la tua vescica, nella parte del pallone. Non calcerò mai più nulla, ora che so come ci si sente dall'altra parte.
7) In realtà c'è qualche problema legato al sesso. Leggi dovunque che in una gravidanza normale il sesso non è controindicato, anzi. Che non fai male al bambino, che non è pericoloso, che non dai fastidio. Ma solo quando ti ci trovi, ti rendi conto di una variabile che nessuno ti propone: che la pupa può essere sveglia. Non so voi, ma se la bimba si muove io non ci riesco. Mi sembra inopportuno. E così, visto che Pupetta scalcia praticamente ogni volta che mi stendo, le già scarse possibilità diminuiscono drasticamente. E se non riesco a farlo con lei sveglia ora, figuriamoci dopo. Resterà figlia unica?
Detto questo, devo aggiungere anche che, fosse per me, resterei incinta tutta la vita, mi piace troppo. O ne riparliamo al nono mese?
Certo, mi informo, leggo cosa è meglio per me e la mia bambina e per fortuna Internet risponde a quasi tutti i miei dubbi: ricotta sì o no? e la camomilla fa bene o male? che succede alla diciottesima settimana? com'è un'ecografia morfologica? Insomma, sono preparatissima.
Eppure ci sono dei momenti della gravidanza di cui non si fa cenno: ci passano tutte ma nessuna sente il bisogno di parlarne:
1) Ti devi depilare a memoria. Devi andare a fare la visita di controllo, o semplicemente non vuoi essere come uno yeti: devi depilarti l'inguine. Tempo medio prima: quattro minuti, con un giro di rasoio sotto la doccia.
Tempo medio adesso: mezz'ora, intirizzita sotto la doccia mentre cerchi di aiutarti con il tatto e con in ricordi, visto che la pancia ti copre la visuale. E solo quando, estenuata, esci e ti cade l'occhio sullo specchio grande del bagno, scopri che più che una depilazione la tua sembra una deforestazione: zone disboscate e sparse aree ancora rigogliose, in un generale panorama di prato maltagliato. La prossima volta ci si depila allo specchio.
2) Russi come un tricheco ubriaco. Ti hanno avvisato che dal quinto mese in poi la pancia preme sulla vena cava se sei sdraiata sulla schiena e che quindi potresti avere un po' di tachicardia. Ti hanno accennato al fatto che, in generale, la pancia esercita pressione su tutto l'addome quindi potresti avere difficoltà respiratorie in posizione supina. Ma perchè nessuno ti ha detto che si scrive "difficoltà respiratorie" e si legge "faro lo stesso rumore di una motosega a massima velocità"? Lo scopri solo quando tuo marito esasperato ti dà una pedata nel cuore della notta, dopo aver sussurrato il tuo nome- chiamato il tuo nome- urlato il tuo nome- averti toccato gentilmente - averti ritoccato gentilmente - preso a scuoterti. O peggio, ti svegli da sola allo stesso rumore del tuo naso.
3) Hai fiumi di secrezioni da ogni dove. Anche lì, ti avevano blandamente avvisato: l'aumento del flusso sanguigno può portare a una maggiore attività secretiva. Traduzione: sudi come a Ferragosto in pieno inverno, hai il naso perennemente intasato (tanto per dare un rinforzo al punto 2), salivi come un lama. E devi cambiare anche tre slip al giorno. No comment.
4) La pancia si ingrandisce a tradimento. Ti alzi una mattina e non ti va più il collant indossato l'altro ieri. Alzi le braccia per prendere il sale sopra il piano cottura e la pancia sfiora la pentola che a te sembrava lontanissima. Ovviamente bollente.
5) C'è ben altro oltre i calci. Perchè si dice che i bimbi nella pancia "scalciano" se una delle loro attività preferite è riempire la mamma di testate? io, dall'alto della mia inesperienza, e anche per la mancanza di informazioni, il mese scorso mi sono impensierita nel non sentire muoversi la bimba per tutto il giorno mentre mi apparivano misteriosi, dolorosi bozzetti ad altezza ombelico. Certo che non scalciava, le veniva molto meglio incornarmi.
6) Vicino all'utero c'è la vescica. Tecnicamente lo sai che laggiù gli organi sono vicini, ma nessuno ti ha mai detto che quando devi fare la pipì, e magari sei in autobus o non puoi lasciare subito quello che stai facendo, l'effetto di un tenero movimento del tuo amore nella pancia è identico a quando prendi a calci un bel pallone gonfio. Solo che sei tu, con la tua vescica, nella parte del pallone. Non calcerò mai più nulla, ora che so come ci si sente dall'altra parte.
7) In realtà c'è qualche problema legato al sesso. Leggi dovunque che in una gravidanza normale il sesso non è controindicato, anzi. Che non fai male al bambino, che non è pericoloso, che non dai fastidio. Ma solo quando ti ci trovi, ti rendi conto di una variabile che nessuno ti propone: che la pupa può essere sveglia. Non so voi, ma se la bimba si muove io non ci riesco. Mi sembra inopportuno. E così, visto che Pupetta scalcia praticamente ogni volta che mi stendo, le già scarse possibilità diminuiscono drasticamente. E se non riesco a farlo con lei sveglia ora, figuriamoci dopo. Resterà figlia unica?
Detto questo, devo aggiungere anche che, fosse per me, resterei incinta tutta la vita, mi piace troppo. O ne riparliamo al nono mese?
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venerdì 18 febbraio 2011
Gravidanza pubblica
Marito si lamenta perchè nessuno o quasi si interessa alla sua futura paternità.
Io ho il problema opposto: amiche, conoscenti e perfetti sconosciuti di entrambi i sessi, appena vedono la mia pancia si trasformano, a scelta, ne :ginecologo/sorella/pediatra/mamma/tata Lucia. O più semplicemente si fanno i fatti miei.
Ieri, al bar del palazzo in cui lavoro saltuariamente:
- Proprietaria (mi conosce da anni, non ci siamo mai filate, non mi vedeva da prima di Natale): Ma buongioooorno! comevacomevaaa?
Io: Bene, grazie. Mi fa un decaffeinato?
Ragazza del bar (mi conosce da anni, ogni tanto sono stata gentile con lei. Arriva dall'altra parte del locale, sparata verso di me): maaaaaa.... sei in dolce attesa?
Io: Sì
Proprietaria e ragazza: Uuuuuuh!! e di quanto?
Io: Sono al quinto mese
Proprietaria e ragazza: Uuuuuuh!! fai vedere la pancia
Io: eh? ma chi vi conosce, andate a vedere la pancia di vostra sorella... Comunque apro un po' il cappotto
Proprietaria e ragazza:Uuuuuuh!! che pancia grande!
Io: ma lo devo prendere come un complimento?
Proprietaria e ragazza: e che cos'è, che cos'è?
Io: e che volete che sia, un feto di ventuno settimane, no? vabbé, ho capito che intendete
E' una bambina
Proprietaria e ragazza: Uuuuuh! in effetti hai proprio una pancia da femmina
Io: cioè? rosa con i baffi di Hello Kitty sopra?
E alla fine non mi hanno nemmeno offerto il caffè.
Io ho il problema opposto: amiche, conoscenti e perfetti sconosciuti di entrambi i sessi, appena vedono la mia pancia si trasformano, a scelta, ne :ginecologo/sorella/pediatra/mamma/tata Lucia. O più semplicemente si fanno i fatti miei.
Ieri, al bar del palazzo in cui lavoro saltuariamente:
- Proprietaria (mi conosce da anni, non ci siamo mai filate, non mi vedeva da prima di Natale): Ma buongioooorno! comevacomevaaa?
Io: Bene, grazie. Mi fa un decaffeinato?
Ragazza del bar (mi conosce da anni, ogni tanto sono stata gentile con lei. Arriva dall'altra parte del locale, sparata verso di me): maaaaaa.... sei in dolce attesa?
Io: Sì
Proprietaria e ragazza: Uuuuuuh!! e di quanto?
Io: Sono al quinto mese
Proprietaria e ragazza: Uuuuuuh!! fai vedere la pancia
Io: eh? ma chi vi conosce, andate a vedere la pancia di vostra sorella... Comunque apro un po' il cappotto
Proprietaria e ragazza:Uuuuuuh!! che pancia grande!
Io: ma lo devo prendere come un complimento?
Proprietaria e ragazza: e che cos'è, che cos'è?
Io: e che volete che sia, un feto di ventuno settimane, no? vabbé, ho capito che intendete
E' una bambina
Proprietaria e ragazza: Uuuuuh! in effetti hai proprio una pancia da femmina
Io: cioè? rosa con i baffi di Hello Kitty sopra?
E alla fine non mi hanno nemmeno offerto il caffè.
venerdì 21 gennaio 2011
Priorità
Ieri ho dovuto rinunciare a un lavoro per maggio, quando sarò all'ottavo mese. Io lavoro a contratto, ed è la prima volta che dico di no a un'offerta. Rifarei la stessa scelta, naturalmente, ma mi ha un po' turbato il mio primo impatto con i "limiti" di una gravidanza. Poi mi chiedo: mi rinnoveranno il contratto l'anno prossimo? o sceglieranno qualcuno che non si riproduce?
Nella stessa giornata ho saputo di un concorso in scadenza immediata, per un posto fisso dall'altro lato dell'Italia rispetto al mio. Le chance di vittoria per me sono praticamente nulle, ma vincere sarebbe anche più complicato: dove mi avvio con un bambino piccolissimo?
Finora ho vissuto in una dimensione ovattata, concentrata solo sulla mia pancia in levitazione e al sicuro tra le mura di casa. Questo duplice incontro/scontro di ieri con la realtà fuori dalla mia pancia mi fa preoccupare per il futuro. Io devo lavorare, per necessità economica e perchè voglio farlo, ma mi muovo in un ambiente disumano nel suo precariato spinto e nella sulla presentazione/ raccomandazione come regola. Ce la farò a combattere per me e a prendermi cura di mio figlio/a?
Nella stessa giornata ho saputo di un concorso in scadenza immediata, per un posto fisso dall'altro lato dell'Italia rispetto al mio. Le chance di vittoria per me sono praticamente nulle, ma vincere sarebbe anche più complicato: dove mi avvio con un bambino piccolissimo?
Finora ho vissuto in una dimensione ovattata, concentrata solo sulla mia pancia in levitazione e al sicuro tra le mura di casa. Questo duplice incontro/scontro di ieri con la realtà fuori dalla mia pancia mi fa preoccupare per il futuro. Io devo lavorare, per necessità economica e perchè voglio farlo, ma mi muovo in un ambiente disumano nel suo precariato spinto e nella sulla presentazione/ raccomandazione come regola. Ce la farò a combattere per me e a prendermi cura di mio figlio/a?
giovedì 6 gennaio 2011
Epifanie
Oggi 15 settimane. Passata la fase di sbronza da progesterone comincio a riflettere un po' di più su quello che comporta la gravidanza. Mettendo in fila i pensieri escono alcune cose che non avevo considerato, diciamo tante piccole epifanie.
1) Continuo ad ascoltare e a monitorare il mio corpo ma nel complesso sono più rilassata che nel I trimestre. Mi sto arrotondando un po' ma, con grande dispiacere di marito, la mia pancia non sembra ancora quella di una donna incinta; ho capito che alla prima gravidanza i muscoli fanno più resistenza ma in giro vedo foto di donne al IV mese che sembrano minimongolfiere!
2)Anche il tono dei commenti alle pagine "Gravidanza settimana per settimana"che consulto maniacalmente ogni giovedì sono cambiate: prima mi facevo angosciare dalle storie terrificanti di donne con esperienze tremende avvenute alla mia stessa settimana di gestazione (e lì ho capito che 'cerchiaggio' non è un sinonimo per 'convergenza delle ruote'); ora, dopo la boa del I trimestre i commenti vertono più che altro sulla preoccupazione di non entrare nell'abito da sposa con la panza che avanza. Meno male.
3) Durante le vacanze di Natale io e Marito abbiamo detto a parenti e amici del pupetto in arrivo (alcune reazioni registrate nel post precedente). Mi ha colpito - oltre che l'assoluta insensibilità di gente insospettabile - la risposta emotiva quasi di tutti. Avevo già notato all'epoca del matrimonio che bastava dire "Mi sto per sposare" per essere immediatamente accolta nel club virtuale di quelle che ci sono passate/che ci stanno passando/che ci vorrebbero passare. Quindi ho aperto il mio cuore con tizie appena conosciute in treno, mi sono sfogata oltre ogni decenza con la commessa di Intimissimi, ho messo da parte le mie faccende per aiutare un'altra sposa a scegliere il punto di lilla dei nastri. Con la gravidanza questa situazione si ripete, amplificata: quando ho chiesto un paio di leggins di una taglia più grande, "Perchè sa, sono incinta quindi tra un po' la mia taglia non mi andrà più" l commessa mi ha quasi abbracciato e poi mi ha intrattenuto venti minuti sui vantaggi di avere una bambina (lei aveva tra maschi). Come se mi potesse convincere a far cambiar sesso al mio piccolo ospite. In un altro negozio la stessa considerazione ha portato al racconto dettagliato della rimozione di una ciste ovarica "Praticamente ho partorito senza fare il bambino": una gioia da ascoltare.
4)Conosco due ragazze che stanno cercando da qualche mese di avere un bambino. Riunite alla cena di Capodanno, una mi è letteralmente saltata addosso e ha voluto sapere TUTTI i particolari: tempi, ovulazioni, integratori, nausee, e quant'altro (sorry ma non so in che posizione è stato concepito il pupetto, poteva tornare utile), per poi sommergermi di informazioni su come lei e suo marito ci stiano provando-ma-senza-ansia. L'altra non mi ha detto una parola, nemmeno "auguri", come se la notizia non esistesse. Non c'è alcun giudizio, sia ben chiaro: semplicemente mi ha colpito la diversità di reazione in circostanze molto simili. Mi chiedo cos'avrei fatto io a parti invertite. Probabilmente sarei stata sinceramente contenta per la fortunata incinta, con u po' di magone in fondo allo stomaco, e appena tornati a casa avrei sottoposto marito a una sessione intensa di lavori.
5) Mia cugina americana è incinta, al III mese. Anche la cugina di Marito è incinta, al V. Da un lato sono contenta perchè è bello poter parlare per mezz'ore di argomenti che nessuno reggerebbe più di cinque minuti. Dall'altro immagino cosa succederà quando questi tre bambini, coetanei e mezzi parenti, saranno nati. Scoppierà una gara feroce tra nonne e zie a chi è più bello, più sveglio, più buono. Io ci sono passata da piccola con mia cugina e mi sono ripresa solo adesso (sposandomi prima di lei, principalmente, e ora con il figlio in arrivo l'ho proprio doppiata, muahahah)
6) non sono molto interessata al sesso del mio piccolo ospite. Un po' curiosa sì, ma solo un po', sono molto più ansiosa di sapere come sta, ovviamente Invece intorno a me sento, vedo, percepisco sorelle, mamma e amiche in assetto di guerra, pronte solo a riceve la notizia maschio/femmina per lanciarsi all'assalto di Prénatal.Quasi quasi, quando lo so non glielo dico.
7) Comincio ad avere fame. Fame seria, intendo. Mangerei un prosciutto crudo intero se potessi; mi farei andare bene anche quello cotto. Golosa cronica, da quando sono incinta non ho quasi più voglia di dolci - eccetto un barattolo di Nutella scomparso in 48 ore - ma mangerei pasta anche a colazione. Spero che tutta 'sta roba vada a lui/lei e non solo alle mie trippe.
1) Continuo ad ascoltare e a monitorare il mio corpo ma nel complesso sono più rilassata che nel I trimestre. Mi sto arrotondando un po' ma, con grande dispiacere di marito, la mia pancia non sembra ancora quella di una donna incinta; ho capito che alla prima gravidanza i muscoli fanno più resistenza ma in giro vedo foto di donne al IV mese che sembrano minimongolfiere!
2)Anche il tono dei commenti alle pagine "Gravidanza settimana per settimana"che consulto maniacalmente ogni giovedì sono cambiate: prima mi facevo angosciare dalle storie terrificanti di donne con esperienze tremende avvenute alla mia stessa settimana di gestazione (e lì ho capito che 'cerchiaggio' non è un sinonimo per 'convergenza delle ruote'); ora, dopo la boa del I trimestre i commenti vertono più che altro sulla preoccupazione di non entrare nell'abito da sposa con la panza che avanza. Meno male.
3) Durante le vacanze di Natale io e Marito abbiamo detto a parenti e amici del pupetto in arrivo (alcune reazioni registrate nel post precedente). Mi ha colpito - oltre che l'assoluta insensibilità di gente insospettabile - la risposta emotiva quasi di tutti. Avevo già notato all'epoca del matrimonio che bastava dire "Mi sto per sposare" per essere immediatamente accolta nel club virtuale di quelle che ci sono passate/che ci stanno passando/che ci vorrebbero passare. Quindi ho aperto il mio cuore con tizie appena conosciute in treno, mi sono sfogata oltre ogni decenza con la commessa di Intimissimi, ho messo da parte le mie faccende per aiutare un'altra sposa a scegliere il punto di lilla dei nastri. Con la gravidanza questa situazione si ripete, amplificata: quando ho chiesto un paio di leggins di una taglia più grande, "Perchè sa, sono incinta quindi tra un po' la mia taglia non mi andrà più" l commessa mi ha quasi abbracciato e poi mi ha intrattenuto venti minuti sui vantaggi di avere una bambina (lei aveva tra maschi). Come se mi potesse convincere a far cambiar sesso al mio piccolo ospite. In un altro negozio la stessa considerazione ha portato al racconto dettagliato della rimozione di una ciste ovarica "Praticamente ho partorito senza fare il bambino": una gioia da ascoltare.
4)Conosco due ragazze che stanno cercando da qualche mese di avere un bambino. Riunite alla cena di Capodanno, una mi è letteralmente saltata addosso e ha voluto sapere TUTTI i particolari: tempi, ovulazioni, integratori, nausee, e quant'altro (sorry ma non so in che posizione è stato concepito il pupetto, poteva tornare utile), per poi sommergermi di informazioni su come lei e suo marito ci stiano provando-ma-senza-ansia. L'altra non mi ha detto una parola, nemmeno "auguri", come se la notizia non esistesse. Non c'è alcun giudizio, sia ben chiaro: semplicemente mi ha colpito la diversità di reazione in circostanze molto simili. Mi chiedo cos'avrei fatto io a parti invertite. Probabilmente sarei stata sinceramente contenta per la fortunata incinta, con u po' di magone in fondo allo stomaco, e appena tornati a casa avrei sottoposto marito a una sessione intensa di lavori.
5) Mia cugina americana è incinta, al III mese. Anche la cugina di Marito è incinta, al V. Da un lato sono contenta perchè è bello poter parlare per mezz'ore di argomenti che nessuno reggerebbe più di cinque minuti. Dall'altro immagino cosa succederà quando questi tre bambini, coetanei e mezzi parenti, saranno nati. Scoppierà una gara feroce tra nonne e zie a chi è più bello, più sveglio, più buono. Io ci sono passata da piccola con mia cugina e mi sono ripresa solo adesso (sposandomi prima di lei, principalmente, e ora con il figlio in arrivo l'ho proprio doppiata, muahahah)
6) non sono molto interessata al sesso del mio piccolo ospite. Un po' curiosa sì, ma solo un po', sono molto più ansiosa di sapere come sta, ovviamente Invece intorno a me sento, vedo, percepisco sorelle, mamma e amiche in assetto di guerra, pronte solo a riceve la notizia maschio/femmina per lanciarsi all'assalto di Prénatal.Quasi quasi, quando lo so non glielo dico.
7) Comincio ad avere fame. Fame seria, intendo. Mangerei un prosciutto crudo intero se potessi; mi farei andare bene anche quello cotto. Golosa cronica, da quando sono incinta non ho quasi più voglia di dolci - eccetto un barattolo di Nutella scomparso in 48 ore - ma mangerei pasta anche a colazione. Spero che tutta 'sta roba vada a lui/lei e non solo alle mie trippe.
sabato 1 gennaio 2011
"C'è una novità"
Reazioni di amici e parenti all'annuncio della mia gravidanza:
- "...devo telefonare a tua madre"
" Ma nonna, l'hai sentita dieci minuti fa"
"Sì, ma dieci minuti fa non sapevo che sto per diventare bisnonna"
"Sì, ma dieci minuti fa non sapevo che sto per diventare bisnonna"
(Mia nonna al pensiero del primo pronipote)
- "Bellissima...tesoro.... che c'è, stai bene tu?"
(Mia zia, parlando con il suo gatto. A me non ha detto una parola)
- "Ah, ma quindi quando quattro mesi fa la parrucchiera ha detto a mia sorella che eri incinta era vero?"
(Mia suocera. Comunque no, non era vero)
- "Quale zio? io?"
- "Quale zio? io?"
(Mio cognato ventitreenne)
- "Speriamo che sia femmina!"
(mia sorella)
- " "Speriamo che sia femmina!"
(l'altra mia sorella)
- "Speriamo che sia maschio!dopo tre figlie non ne posso più di femmine"
(Mia madre)
- "Ma perchè hai fatto un test di gravidanza?"
(Mio padre)
- "... - non pervenuto - ..."
(moglie di amico, credo anche loro in attività per avere un bambino)
- "Che bello sei incinta! ma sai che quest'estate ho abortito?"
(amica. Senso della delicatezza non pervenuto)
- "sono incinta anch'io"
(cugina di marito)
- "Che bella notizia! be', quando lavoravo io gestivo tutti i mutuati del paese"
(Mio prozio, evidentemente colpito dalla novità)
- "Quando dovrebbe nascere? no, perchè io a luglio vorrei sposarmi. Non abbiamo ancora la casa nè il matrimonio organizzato ma vorrei sposarmi. Te l'ho detto che mi voglio sposare?"
(Cugina con cui ho un rapporto di amore/competizione dalla più tenera età)
Morale: quando dici a qualcuno che sei incinta non gli dai solo una notizia su di te, ma tocchi anche tasti della sua vita. Alcuni suonano con gioia, altri stonano, altri ancora restano muti. Ma pazienza, tu sei comunque più interessata all'assolo di batteria nella tua pancia.
Morale: quando dici a qualcuno che sei incinta non gli dai solo una notizia su di te, ma tocchi anche tasti della sua vita. Alcuni suonano con gioia, altri stonano, altri ancora restano muti. Ma pazienza, tu sei comunque più interessata all'assolo di batteria nella tua pancia.
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lunedì 13 dicembre 2010
Gravidanza politica a chi?
Stai a vedere che se domani il governo cade o non cade dipende da tre parlamentari incinte: una che dovrebbe partorire proprio in questi giorni, due con qualche problema legato alla gravidanza. E' vero che la s/fiducia è appesa a un filo e che ogni voto in più o in meno può essere decisivo, ma non mi è piaciuto come molti giornali in questi giorni hanno trattato la faccenda delle tre gravidanze. In particolare, Giulia Bongiorno, fliniana, quindi tenuta dalla sua corrente politica a votare la sfiducia, è stata tacciata di usare la sua gravidanza come scusa per non votare, mascherando così il dissenso con il suo partito.
Ovviamente lei se l'è presa a morte, rispondendo che Definire 'politica' una gravidanza evidentemente non esente da qualche problema -sottolinea Bongiorno- non è solo una manifestazione di grande disprezzo nei miei riguardi ma esprime - ed è ancora più grave - una percezione maschilista della gravidanza, declassata a strumento di falsificazione del reale e di fuga dai propri doveri e dalle proprie responsabilità.(qui la dichiarazione completa)
Brava Giulia.
Mi fa paura l'atteggiamento che sento intorno a gravidanza e maternità: a parole siamo il Paese del culto della maternità, della famiglia e blablabla, nei fatti non solo non si fa niente per sostenere mamme presenti e future, ma si vive la gravidanza come un impiccio.
Tranne le lavoratrici statali a tempo indeterminato, tutelate dalla legge, tutte le altre sono -siamo- piuttosto in bilico. Ho l'impressione che la tendenza attuale sia: fai-il-tuo-lavoro-come-se-non-fossi-incinta, invece che il più ovvio lavora-come-puoi-dal-momento-che-sei-incinta, come se la gravidanza fosse un capriccio invece che una condizione naturale. Così le tre parlamentari incinte diventano tre scansafatiche che usano il pancione come scudo per non fare il loro dovere. Come se ci fosse un altro metodo per la prosecuzione del genere umano che non coinvolga l'utero.
Patisco molto quest'atteggiamento, anche perché lavoro a tempo determinato, e temo il momento in cui dirò della mia gravidanza: onestamente non so se mi rinnoveranno il contratto o se preferiranno un'altra persona che non intenda riprodursi. Per questo tifo per le tre parlamentari incinte e mi arrabbio quando vengono taccciate di avere una 'gravidanza politica', evidentemente da colleghi maschi che credono ancora alla cicogna. E se il governo cade (come spero) o non cade per tre voti, pazienza. Meglio se facessero votare doppio le tre parlamentari: in fin dei conti, ognuna di loro vale per due.
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