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giovedì 26 maggio 2011

In una bolla

Pupetta vive da otto mesi in una bolla tiepida e ovattata, al sicuro da tutto e tutti. E non è l'unica.

Da quando so di essere incinta anch'io mi sento in una bolla soffusa e rosata, dove il mondo esterno arriva filtrato e, da un mesetto, quasi non arriva più, limitato a marito-divano-prenatal-mamma e sorelle.

E invece ogni tanto la mia bella bolla ha dei sussulti,e arrivano degli scossoni a ricordarmi che mentre io sono in attesa - nel senso che sto ferma ad aspettare che la pupa arrivi - il mondo va avanti.

E allora:
- corri a compilare la domanda per la conferma in graduatoria altrimenti ti perdi il tuo sudatissimo, inutile terzultimo posto
- corri a fare fotocopie per la domanda che potrebbe uscire tra domani o due mesi e dev'essere tutto pronto ora, visto che non sai se puoi compilarla tra una contrazione e l'altra
- ricordati con orrore di una consegna che scade... dieci giorni fa

E mentre mi sento la negazione del donnino determinato e organizzato che ero prima dell'ubriacatura ormonale mi chiedo come farò mai a gestire tutto dopo che Pupetta sarà nata, visto che già ora per pensare a lei mi scordo di tutto il resto. Mi si svilupperà qualche parte dormiente del cervello? vivrò sommersa dai Post-it? farò liste su liste di cose da fare - che poi perderò?-

Mamme della rete, come fate a fare le mamme e a fare tutto il resto? avete il Giratempo, l'orologio magico di Harry Potter, per tornare indietro nel tempo e fare le cose che avete dimenticato?
E soprattutto, dove si compra il Giratempo?

venerdì 3 dicembre 2010

Per le regali faccende

Oggi mia sorella minore è venuta a casa mia a spupazzarmi un po' - piccola riflessione: quando sono le sorelle piccole, quelle che hai visto nascere, a prendersi cura di te, siete tutte diventate irrimediabilmente adulte -.
Dopo pranzo ci siamo messe su internet alla ricerca di idee per il pupo in arrivo. Partite con le migliori intenzioni di valutazione comparativa di nomi femminili e di modelli di passeggini, abbiamo dimenticato tutto quando per caso ci siamo ritrovate davanti allo Sgabellino del re.
Un prodigio del design contemporaneo, un oggetto multifunzione e un elemento di arredo imprescindibile.
Come suggerisce il nome, lo Sgabellino del re serve a faccende regali, che ben si addicono al piccolo regnante della casa. Il regale trono custodisce i tesori della corona e accoglie le reali membra.

E dire che ai mei tempi si chiamava solo vasino.

 

mercoledì 1 dicembre 2010

Paranoiando

Domani torno al lavoro: una cosa tranquilla, 9-13 e poi di corsa (anzi, piano piano) a casa. Sono stata bene tutta la settimana dopo quelle due goccine di sangue, e sto cominciando a dare i numeri dopo sei giorni nei miei amatissimi 75 metri quadri. Unico essere vivente con cui ho interagito, il marito, e la voglia di mondo esterno era tale che bramavo anche un volantino del supermercato.
Tutto bene quindi, in teoria. In realtà ho un po' d'ansia: le malaugurate gocce di sangue sono arrivate esattamente giovedì scorso, di ritorno dal lavoro.
Poichè non lavoro in miniera immagino che c'entrasse poco lo sforzo in mattinata, ma ovviamente non riesco a non collegare, più o meno inconsciamente, le due cose. Mie pochissime lettrici, incrociate le dita per me!

Figlio unico a vita?

Un post di Gnappetta su Waiting_Giulia ha scatenato un po' di putiferio in rete. Lei parlava con ironia dei cambiamenti della vita sessuale in una coppia dopo un figlio, ed è stata attaccata da chi, invece di cogliere l'intento di divertire del post, riteneva di doverle impartire una lezione su come si educano i figli.
Mi sa allora che io ho bisogno di un corso di preparazione perchè già ora, incinta di dieci settimane, non ho che fare con mio marito da...mmmh... sette settimane, più o meno. All'inizio i dubbi, poi la conferma della mia gravidanza con qualche coup de theatre tipo analisi sbagliate: e chi pensava al sesso in quei momenti?
Poi il divieto esplicito del ginecologo fino all'ottava settimana, per precauzione. Avuto il permesso, ho fatto l'errore di perdere alcuni giorni utili, continuando a rimandare la pur indispensabile ceretta. Giusto in tempo per una piccolissima perdita di sangue (che mi dicono essere abbastanza diffusa nella nona settimana) la cui conseguenza è quella di sbarrare ogni porta del piacere, diciamo così.
Ed eccomi qua, irsuta come uno yeti e sobillata dagli ormoni ballerini, ma un po' preoccupata all'idea di riaprire i giochi, per il benessere del microbambino. E la cosa più incredibile è che non mi sono mai sentita così vicina a Marito come in questo periodo.
Significa che questo bambino non avrà fratellini o sorelline nemmeno per sbaglio?