Oggi 15 settimane. Passata la fase di sbronza da progesterone comincio a riflettere un po' di più su quello che comporta la gravidanza. Mettendo in fila i pensieri escono alcune cose che non avevo considerato, diciamo tante piccole epifanie.
1) Continuo ad ascoltare e a monitorare il mio corpo ma nel complesso sono più rilassata che nel I trimestre. Mi sto arrotondando un po' ma, con grande dispiacere di marito, la mia pancia non sembra ancora quella di una donna incinta; ho capito che alla prima gravidanza i muscoli fanno più resistenza ma in giro vedo foto di donne al IV mese che sembrano minimongolfiere!
2)Anche il tono dei commenti alle pagine "Gravidanza settimana per settimana"che consulto maniacalmente ogni giovedì sono cambiate: prima mi facevo angosciare dalle storie terrificanti di donne con esperienze tremende avvenute alla mia stessa settimana di gestazione (e lì ho capito che 'cerchiaggio' non è un sinonimo per 'convergenza delle ruote'); ora, dopo la boa del I trimestre i commenti vertono più che altro sulla preoccupazione di non entrare nell'abito da sposa con la panza che avanza. Meno male.
3) Durante le vacanze di Natale io e Marito abbiamo detto a parenti e amici del pupetto in arrivo (alcune reazioni registrate nel post precedente). Mi ha colpito - oltre che l'assoluta insensibilità di gente insospettabile - la risposta emotiva quasi di tutti. Avevo già notato all'epoca del matrimonio che bastava dire "Mi sto per sposare" per essere immediatamente accolta nel club virtuale di quelle che ci sono passate/che ci stanno passando/che ci vorrebbero passare. Quindi ho aperto il mio cuore con tizie appena conosciute in treno, mi sono sfogata oltre ogni decenza con la commessa di Intimissimi, ho messo da parte le mie faccende per aiutare un'altra sposa a scegliere il punto di lilla dei nastri. Con la gravidanza questa situazione si ripete, amplificata: quando ho chiesto un paio di leggins di una taglia più grande, "Perchè sa, sono incinta quindi tra un po' la mia taglia non mi andrà più" l commessa mi ha quasi abbracciato e poi mi ha intrattenuto venti minuti sui vantaggi di avere una bambina (lei aveva tra maschi). Come se mi potesse convincere a far cambiar sesso al mio piccolo ospite. In un altro negozio la stessa considerazione ha portato al racconto dettagliato della rimozione di una ciste ovarica "Praticamente ho partorito senza fare il bambino": una gioia da ascoltare.
4)Conosco due ragazze che stanno cercando da qualche mese di avere un bambino. Riunite alla cena di Capodanno, una mi è letteralmente saltata addosso e ha voluto sapere TUTTI i particolari: tempi, ovulazioni, integratori, nausee, e quant'altro (sorry ma non so in che posizione è stato concepito il pupetto, poteva tornare utile), per poi sommergermi di informazioni su come lei e suo marito ci stiano provando-ma-senza-ansia. L'altra non mi ha detto una parola, nemmeno "auguri", come se la notizia non esistesse. Non c'è alcun giudizio, sia ben chiaro: semplicemente mi ha colpito la diversità di reazione in circostanze molto simili. Mi chiedo cos'avrei fatto io a parti invertite. Probabilmente sarei stata sinceramente contenta per la fortunata incinta, con u po' di magone in fondo allo stomaco, e appena tornati a casa avrei sottoposto marito a una sessione intensa di lavori.
5) Mia cugina americana è incinta, al III mese. Anche la cugina di Marito è incinta, al V. Da un lato sono contenta perchè è bello poter parlare per mezz'ore di argomenti che nessuno reggerebbe più di cinque minuti. Dall'altro immagino cosa succederà quando questi tre bambini, coetanei e mezzi parenti, saranno nati. Scoppierà una gara feroce tra nonne e zie a chi è più bello, più sveglio, più buono. Io ci sono passata da piccola con mia cugina e mi sono ripresa solo adesso (sposandomi prima di lei, principalmente, e ora con il figlio in arrivo l'ho proprio doppiata, muahahah)
6) non sono molto interessata al sesso del mio piccolo ospite. Un po' curiosa sì, ma solo un po', sono molto più ansiosa di sapere come sta, ovviamente Invece intorno a me sento, vedo, percepisco sorelle, mamma e amiche in assetto di guerra, pronte solo a riceve la notizia maschio/femmina per lanciarsi all'assalto di Prénatal.Quasi quasi, quando lo so non glielo dico.
7) Comincio ad avere fame. Fame seria, intendo. Mangerei un prosciutto crudo intero se potessi; mi farei andare bene anche quello cotto. Golosa cronica, da quando sono incinta non ho quasi più voglia di dolci - eccetto un barattolo di Nutella scomparso in 48 ore - ma mangerei pasta anche a colazione. Spero che tutta 'sta roba vada a lui/lei e non solo alle mie trippe.
giovedì 6 gennaio 2011
sabato 1 gennaio 2011
"C'è una novità"
Reazioni di amici e parenti all'annuncio della mia gravidanza:
- "...devo telefonare a tua madre"
" Ma nonna, l'hai sentita dieci minuti fa"
"Sì, ma dieci minuti fa non sapevo che sto per diventare bisnonna"
"Sì, ma dieci minuti fa non sapevo che sto per diventare bisnonna"
(Mia nonna al pensiero del primo pronipote)
- "Bellissima...tesoro.... che c'è, stai bene tu?"
(Mia zia, parlando con il suo gatto. A me non ha detto una parola)
- "Ah, ma quindi quando quattro mesi fa la parrucchiera ha detto a mia sorella che eri incinta era vero?"
(Mia suocera. Comunque no, non era vero)
- "Quale zio? io?"
- "Quale zio? io?"
(Mio cognato ventitreenne)
- "Speriamo che sia femmina!"
(mia sorella)
- " "Speriamo che sia femmina!"
(l'altra mia sorella)
- "Speriamo che sia maschio!dopo tre figlie non ne posso più di femmine"
(Mia madre)
- "Ma perchè hai fatto un test di gravidanza?"
(Mio padre)
- "... - non pervenuto - ..."
(moglie di amico, credo anche loro in attività per avere un bambino)
- "Che bello sei incinta! ma sai che quest'estate ho abortito?"
(amica. Senso della delicatezza non pervenuto)
- "sono incinta anch'io"
(cugina di marito)
- "Che bella notizia! be', quando lavoravo io gestivo tutti i mutuati del paese"
(Mio prozio, evidentemente colpito dalla novità)
- "Quando dovrebbe nascere? no, perchè io a luglio vorrei sposarmi. Non abbiamo ancora la casa nè il matrimonio organizzato ma vorrei sposarmi. Te l'ho detto che mi voglio sposare?"
(Cugina con cui ho un rapporto di amore/competizione dalla più tenera età)
Morale: quando dici a qualcuno che sei incinta non gli dai solo una notizia su di te, ma tocchi anche tasti della sua vita. Alcuni suonano con gioia, altri stonano, altri ancora restano muti. Ma pazienza, tu sei comunque più interessata all'assolo di batteria nella tua pancia.
Morale: quando dici a qualcuno che sei incinta non gli dai solo una notizia su di te, ma tocchi anche tasti della sua vita. Alcuni suonano con gioia, altri stonano, altri ancora restano muti. Ma pazienza, tu sei comunque più interessata all'assolo di batteria nella tua pancia.
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venerdì 17 dicembre 2010
L'uomo più importante
12+2.
In questo momento gli uomini della mia vita sono tre: mio marito, mio padre, e il mio ginecologo.
Mentre i primi due mi coccolano e sono più ansiosi di me su come procede la gravidanza, il terzo è impassibile nella sua gentilezza e non mi dice mai più del necessario. A domanda risponde, ma non si profonde in spiegazioni spontanee; credo che sia il risultato di oltre vent'anni di pratica con i pazienti più difficili del mondo, ovvero donne di tutte le età sconvolte dagli ormoni.
Mercoledì prossimo ho la visita di fine trimestre e, chissà, anche la translucenza nucale (il mio ginecologo è l'uomo del mistero e non mi anticipa mai cosa farà).
Ovviamente comincio ad essere un po' in ansia, curiosa di vedere il mio piccolo ospite e preoccupata che sia tutto a posto, che sia cresciuto, sano, con tutti i ditini e le sue cosine a posto e possibilmente impegnato in capriole.Intanto rifletto su come io abbia con il ginecologo un rapporto per certi versi più intimo di quello con mio marito: con quest'ultimo non mi è mai capitato di conversare amabilmente della trasmissione di Saviano mentre lui è impegnato con le mie parti basse!
lunedì 13 dicembre 2010
Gravidanza politica a chi?
Stai a vedere che se domani il governo cade o non cade dipende da tre parlamentari incinte: una che dovrebbe partorire proprio in questi giorni, due con qualche problema legato alla gravidanza. E' vero che la s/fiducia è appesa a un filo e che ogni voto in più o in meno può essere decisivo, ma non mi è piaciuto come molti giornali in questi giorni hanno trattato la faccenda delle tre gravidanze. In particolare, Giulia Bongiorno, fliniana, quindi tenuta dalla sua corrente politica a votare la sfiducia, è stata tacciata di usare la sua gravidanza come scusa per non votare, mascherando così il dissenso con il suo partito.
Ovviamente lei se l'è presa a morte, rispondendo che Definire 'politica' una gravidanza evidentemente non esente da qualche problema -sottolinea Bongiorno- non è solo una manifestazione di grande disprezzo nei miei riguardi ma esprime - ed è ancora più grave - una percezione maschilista della gravidanza, declassata a strumento di falsificazione del reale e di fuga dai propri doveri e dalle proprie responsabilità.(qui la dichiarazione completa)
Brava Giulia.
Mi fa paura l'atteggiamento che sento intorno a gravidanza e maternità: a parole siamo il Paese del culto della maternità, della famiglia e blablabla, nei fatti non solo non si fa niente per sostenere mamme presenti e future, ma si vive la gravidanza come un impiccio.
Tranne le lavoratrici statali a tempo indeterminato, tutelate dalla legge, tutte le altre sono -siamo- piuttosto in bilico. Ho l'impressione che la tendenza attuale sia: fai-il-tuo-lavoro-come-se-non-fossi-incinta, invece che il più ovvio lavora-come-puoi-dal-momento-che-sei-incinta, come se la gravidanza fosse un capriccio invece che una condizione naturale. Così le tre parlamentari incinte diventano tre scansafatiche che usano il pancione come scudo per non fare il loro dovere. Come se ci fosse un altro metodo per la prosecuzione del genere umano che non coinvolga l'utero.
Patisco molto quest'atteggiamento, anche perché lavoro a tempo determinato, e temo il momento in cui dirò della mia gravidanza: onestamente non so se mi rinnoveranno il contratto o se preferiranno un'altra persona che non intenda riprodursi. Per questo tifo per le tre parlamentari incinte e mi arrabbio quando vengono taccciate di avere una 'gravidanza politica', evidentemente da colleghi maschi che credono ancora alla cicogna. E se il governo cade (come spero) o non cade per tre voti, pazienza. Meglio se facessero votare doppio le tre parlamentari: in fin dei conti, ognuna di loro vale per due.
venerdì 3 dicembre 2010
Per le regali faccende
Oggi mia sorella minore è venuta a casa mia a spupazzarmi un po' - piccola riflessione: quando sono le sorelle piccole, quelle che hai visto nascere, a prendersi cura di te, siete tutte diventate irrimediabilmente adulte -.
Dopo pranzo ci siamo messe su internet alla ricerca di idee per il pupo in arrivo. Partite con le migliori intenzioni di valutazione comparativa di nomi femminili e di modelli di passeggini, abbiamo dimenticato tutto quando per caso ci siamo ritrovate davanti allo Sgabellino del re.
Un prodigio del design contemporaneo, un oggetto multifunzione e un elemento di arredo imprescindibile.
Come suggerisce il nome, lo Sgabellino del re serve a faccende regali, che ben si addicono al piccolo regnante della casa. Il regale trono custodisce i tesori della corona e accoglie le reali membra.
E dire che ai mei tempi si chiamava solo vasino.
mercoledì 1 dicembre 2010
Paranoiando
Domani torno al lavoro: una cosa tranquilla, 9-13 e poi di corsa (anzi, piano piano) a casa. Sono stata bene tutta la settimana dopo quelle due goccine di sangue, e sto cominciando a dare i numeri dopo sei giorni nei miei amatissimi 75 metri quadri. Unico essere vivente con cui ho interagito, il marito, e la voglia di mondo esterno era tale che bramavo anche un volantino del supermercato.
Tutto bene quindi, in teoria. In realtà ho un po' d'ansia: le malaugurate gocce di sangue sono arrivate esattamente giovedì scorso, di ritorno dal lavoro.
Poichè non lavoro in miniera immagino che c'entrasse poco lo sforzo in mattinata, ma ovviamente non riesco a non collegare, più o meno inconsciamente, le due cose. Mie pochissime lettrici, incrociate le dita per me!
Poichè non lavoro in miniera immagino che c'entrasse poco lo sforzo in mattinata, ma ovviamente non riesco a non collegare, più o meno inconsciamente, le due cose. Mie pochissime lettrici, incrociate le dita per me!
Figlio unico a vita?
Un post di Gnappetta su Waiting_Giulia ha scatenato un po' di putiferio in rete. Lei parlava con ironia dei cambiamenti della vita sessuale in una coppia dopo un figlio, ed è stata attaccata da chi, invece di cogliere l'intento di divertire del post, riteneva di doverle impartire una lezione su come si educano i figli.
Mi sa allora che io ho bisogno di un corso di preparazione perchè già ora, incinta di dieci settimane, non ho che fare con mio marito da...mmmh... sette settimane, più o meno. All'inizio i dubbi, poi la conferma della mia gravidanza con qualche coup de theatre tipo analisi sbagliate: e chi pensava al sesso in quei momenti?
Mi sa allora che io ho bisogno di un corso di preparazione perchè già ora, incinta di dieci settimane, non ho che fare con mio marito da...mmmh... sette settimane, più o meno. All'inizio i dubbi, poi la conferma della mia gravidanza con qualche coup de theatre tipo analisi sbagliate: e chi pensava al sesso in quei momenti?
Poi il divieto esplicito del ginecologo fino all'ottava settimana, per precauzione. Avuto il permesso, ho fatto l'errore di perdere alcuni giorni utili, continuando a rimandare la pur indispensabile ceretta. Giusto in tempo per una piccolissima perdita di sangue (che mi dicono essere abbastanza diffusa nella nona settimana) la cui conseguenza è quella di sbarrare ogni porta del piacere, diciamo così.
Ed eccomi qua, irsuta come uno yeti e sobillata dagli ormoni ballerini, ma un po' preoccupata all'idea di riaprire i giochi, per il benessere del microbambino. E la cosa più incredibile è che non mi sono mai sentita così vicina a Marito come in questo periodo.
Significa che questo bambino non avrà fratellini o sorelline nemmeno per sbaglio?
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